In un Iran senza difese aree anche domenica sono continuate le scorribande dei jet e dei droni israeliani contro obiettivi militari e infrastrutturali in tutto il Paese: da un velivolo in fase di rifornimento all’aeroporto di Mashad nel nordest del paese (a 2.300 chilometri da Israele), a caserme della polizia e dei Guardiani della Rivoluzione a Teheran; e, sempre nella capitale, un’azienda per lo sviluppo per i materiali chimici e un impianto di produzione di centrifughe per le centrali nucleari; a siti di lancio di missili balistici in altre regioni iraniane che il portavoce delle Israel Defense Forces (Idf) non ha menzionato. In alcuni video in circolazione sui social media ieri sono apparse le immagini di un grande collettore di acque fognarie esploso nei pressi di Piazza Tajrish, nel settore nordorientale della capitale iraniana. Anche i media locali, scriveva ieri sera il Times of Israel, avrebbero confermato la notizia sulla quale, invece, le autorità militari israeliane non si sono espresse. Secondo fonti ufficiali iraniane le persone rimaste uccise nelle operazioni militari israeliane sarebbero 128 ma secondo la ong Human Rights Activists con sede a Washington almeno 406 persone avrebbero perso la vita e altre 654 sarebbero rimaste ferite in Iran dall’inizio delle ostilità venerdì scorso.
Iran, ayatollah all'angolo: la loro richiesta disperata | Libero Quotidiano.it
In un Iran senza difese aree anche domenica sono continuate le scorribande dei jet e dei droni israeliani contro obiettivi militari ...













