Roma, 16 giu. (askanews) – C’è un’Italia che innova senza clamore, che costruisce connessioni dove gli altri vedono distanza, che trasforma i territori in laboratori vivi, e le relazioni in sviluppo. È l’Italia di Jazz’Inn, il format ideato dalla Fondazione Ampioraggio, che da otto anni attraversa borghi, aree interne e città per generare innovazione a passo lento ma profondo.
Il 13 giugno 2025, nella cornice del Campidoglio, Jazz’Inn ha celebrato un momento chiave della sua evoluzione: la presentazione dell’edizione 2025 che si terrà a Campobasso e il lancio di Jazz’Inn Capitale 2026, progetto strategico che porterà il metodo Ampioraggio nel cuore urbano della trasformazione.
Jazz’Inn Capitale 2026 nasce con una visione chiara: fare di Roma e della sua area metropolitana un ecosistema urbano dell’innovazione che valorizzi il capitale umano, le competenze diffuse e la partecipazione civica. Il progetto, promosso dalla Fondazione Ampioraggio in collaborazione con la Commissione Innovazione tecnologica di Roma Capitale, la Consulta Roma Smart City Lab e altre realtà dell’ecosistema cittadino, intende costruire un ecosistema collaborativo che coinvolga centri di ricerca, distretti tecnologici, amministrazioni e cittadinanza attiva, portando il “metodo” Jazz’Inn nei territori della Capitale, da Tiburtino a Colleferro, da Frascati alle periferie.







