Alberto Stasi ha vinto. La Giustizia dice che lui è l’assassino di Chiara Poggi, uccisa la mattina del 13 agosto 2007. Ma dopo il Garlasco show di questi ultimi mesi una schiera di pseudogiudici (magari convinta da programmi tivù pseudogiornalistici) ha deciso che invece no, lui è innocente. Non lo dice il solito Fragolino2000 dei social, che pure si è dato molto da fare per urlare al mondo che lui l’aveva sempre detto... e sì, cara mia, quel ragazzo l’hanno incastrato. No, non è soltanto Fragolino2000. Stavolta la zona degli innocentisti è affollata di gente dentro e fuori dai social. Gente che, nella stragrande maggioranza e nella migliore delle ipotesi, parla senza sapere. Spesso a sproposito, per ripetere favole su misteri inesistenti, per insinuare questo o quello e per rilanciare becero chiacchiericcio di paese. Ipotesi vendute come certezze, dati scientifici letti e interpretati a piacimento, bugie spacciate per verità, parole intercettate quasi 18 anni fa (e non contestualizzate) date in pasto all’opinione pubblica... Insomma, la tempesta perfetta per restituire ad Alberto Stasi la reputazione dell’innocente, per insinuare il dubbio diffuso che non sia lo spietato assassino descritto nelle sentenze che lo hanno condannato.
Stasi e l’innocenza a furor di popolo
Una sentenza ha stabilito che lui è l’assassino di Chiara Poggi, uccisa la mattina del 13 agosto 2007. Ma dopo il Garlasco show di questi ultimi mesi una schiera di pseudogiudici (magari convinta da programmi tivù pseudogiornalistici) ha deciso che invece no, lui è innocente







