Caricamento player
Il momento del film E.T. in cui il bambino protagonista, Elliot, e l’alieno diventato suo amico volano con la bici e passano di fronte alla Luna fu il primo di un nuovo genere cinematografico. Il nome, kids on bikes, non è noto ma bastano poche scene per riconoscerlo. Appartengono al genere kids on bikes tutti i film in cui ragazzi e bambini scoprono qualcosa autonomamente, non sono creduti o capiti dagli adulti e da soli risolvono problemi, sconfiggono mostri o aiutano alieni. Possibilmente osteggiati dall’autorità e meglio se in bici.
Fu subito evidente anche il problema che quei film avrebbero creato. In Svezia, per esempio, E.T. fu proibito ai minori di 11 anni perché era ritenuto diseducativo.
Tra il 1982, quando uscì E.T., e il 1985, furono distribuiti al cinema molti film kids on bikes, più che altro di fantascienza o comunque d’avventura, e di gran successo. Dal 1985 in poi invece non fu più possibile e tutto per un errore di valutazione proprio di Steven Spielberg, lo stesso regista che aveva involontariamente inventato il genere con E.T. Venticinque anni dopo, negli anni ’10, il kids on bikes ha avuto un momento revival nostalgico per un pubblico completamente diverso, adulto, che è culminato con la serie tv Stranger Things (la cui ultima stagione uscirà il prossimo autunno). Ma a quel punto molte cose erano cambiate.












