Poiché è finita male, della storia di Alfredo nel pozzo restano angoscia e rabbia. Passi per le immagini della più terribile trasmissione televisiva. Passi per la tensione che in certi momenti ha stremato gli italiani. Quello che è difficile perdonare (forse in nome soltanto delle emozioni e non della ragione) è la voce del bambino che tutti abbiamo troppo bene udito e chiuso nella memoria.

Vermicino, la tragedia 40 anni dopo: la morte di Alfredino e la fine della tv pedagogica

Francesco Piccolo

Molti di noi fuggivano udendo quel pianto amplificato, quelle invocazioni: il bambino Alfredo, struggente e cardiopatico di sei anni, aveva fiducia in Nando, il vigile del fuoco che era tutti noi al quale chiedeva uno yogurt col cucchiaino di ferro.

Si dirà e scriverà molto su questa tragedia. E sulla trasmissione. E su Pertini, caparbio e stupendo vecchio che rappresentava tutti gli italiani. E sugli italiani bravissima gente che hanno fatto le cinque, le sei, le sette del mattino davanti alla televisione, piangendo, menando pugni, urlando di speranza, abbattendosi nella disillusione.