Sorge su di un roccione di tufo e si distende per ben quattro ettari, il bellissimo giardino, rinascimentale e anche un po’ contemporaneo, del Castello Ruspoli Marescotti, nel borgo laziale di Vignanello. Sulla punta più elevata di questo paese della Tuscia circondato da alberi di nocciolo e più in alto stretto dalla cintura di faggete dei Monti Cimini, il progetto botanico concepito da Ottavia Orsini, moglie di Marco Antonio Marescotti, nel lontano 1610 è interpretato adesso con grazia ed energia dalla sua discendente Donna Claudia Ruspoli Marescotti, la quale si sta affidando anche a Luciano Giubilei: il pluripremiato land designer di origine italiana ha firmato la nuova serra nonché il restauro della scalinata e della fontana che «si cala» dal fianco del maniero sino quasi a lambire le traversine della ferrovia che giunge qui dalla stazione romana di piazzale Flaminio. Prima dell’anno Mille questo castello era un monastero, nel quale i giardinieri col saio elargivano già una cura certosina agli agrumi. Nei secoli successivi, l’architettura elegante delle parterre in bosso attirarono ospiti eccellenti, tra i quali il compositore musicale Georg Friedrich Händel il quale tra questi alberi si sentiva talmente a proprio agio da dedicarsi felicemente alla scrittura delle proprie partiture.