Per Meloni è più facile affrontare i dossier internazionali che la legge elettorale nazionale. Ma anche di questo deve occuparsi la premier. E lo sta facendo. Pure con le opposizioni. La storia che i leader dei due schieramenti non si vedano, non si sentano e non si parlino fa parte dell’ipocrisia di Palazzo. Per esempio, i primi contatti di Meloni con Elly Schlein sulla riforma del sistema di voto risalgono a molti mesi fa. Ultimamente i rapporti si sono raffreddati, ma le comunicazioni proseguono attraverso gli ufficiali di collegamento. Altrimenti non si capirebbe come mai la presidente del Consiglio è al corrente dei problemi che affliggono la leader del Pd sulla materia, e viceversa: la prima deve gestire le tensioni che il tema suscita nel centrodestra, la seconda deve stare attenta a non saltare sulla mina nel centrosinistra.