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Un ciclo di eventi sull'Islam, tra Corano e Jihad, è stato organizzato a Pesaro dalla Provincia a poche settimane dalle elezioni regionali nelle Marche
Il prossimo autunno, tra settembre e ottobre, la Regione Marche andrà al voto. Attualmente, il presidente è Francesco Acquaroli, esponente di Fratelli d'Italia sostenuto da tutto il centrodestra e la sinistra vorrebbe scippare la regione per farne un suo avanposto. Per il momento non ci sono candidature ufficiali, da una parte o dall'altra, ma il centrosinistra ha iniziato a muoversi con una campagna elettorale camufatta da eventi culturali, come dimostra il trittico di incontri organizzato dalla Provincia di Pesaro e Urbino (guidata dal centrosinistra) sull'Islam. L'ultimo evento si è tenuto ieri, giovedì 12 giugno nella sala "Pierangeli" della Provincia e ha avuto come titolo "Il Jihad come 'differenza' e destino".
È bene precisare che l'obiettivo di questi incontri non è inneggiare alla guerra santa ma parlare del rapporto dell'Islam con la modernità, analizzando cosa prende e cosa dà alla nostra difficile contemporaneità. Nulla di eclatante dal punto di vista dei contenuti, un evento che segue quelli sul testo coranico, sui califfati medievali, sui grandi imperi dell’età moderna. D'altronde si tratta comunque di eventi istituzionali. Ma uno scopo questi incontri sembrano averlo, soprattutto in chiave elettorale, perché non da oggi la sinistra sta cercando di raccogliere voti dalle comunità straniere del territorio, dove i residenti che hanno ottenuto la cittadinanza sono ora un numero ragguardevole. Realizzare una serie di eventi che hanno come argomento principale l'Islam è senz'altro un fattore d'attrazione per queste comunità, un primo approccio in previsione della vera campagna elettorale che si terra sul territorio nelle prossime settimane e che, come accaduto anche in altre città, potrebbe coinvolgere attivamente le comunità straniere.






