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13 GIUGNO 2025
Ultimo aggiornamento: 14:44
Quentin G., 14 anni, era andato a scuola con l’intenzione di uccidere. Quando, martedì mattina, è arrivato al suo college, il François Dolto di Nogent (nell’Alta Marna), aveva nello zaino un coltello da cucina di 34 centimetri. A qualche giorno dalla morte di Mélanie, 31 anni, l’operatrice scolastica che il ragazzo ha accoltellato durante il controllo della borsa, colpendola a ripetizione, emerge il profilo inquietante del quattordicenne, attualmente in custodia cautelare per omicidio (crimine per cui rischia una condanna a 20 anni di reclusione – e non l’ergastolo poiché è minorenne).
Dal primo interrogatorio degli inquirenti, è emerso che il giovane “non ha espresso alcun tipo di rimorso né di compassione per la vittima” e che è parso “completamente distaccato rispetto alla gravità dei fatti” compiuti: “Ha detto agli investigatori che voleva prendersela con una bidella, senza mirare ad una in particolare. Non sopportava più il comportamento delle bidelle in generale”, ha riferito il procuratore di Chaumont, Denis Devallois, in conferenza stampa. Durante il fermo, il giovane avrebbe quindi riconosciuto di essere uscito di casa con il “progetto” di fare quella mattina “più male possibile”: “Non mostra alcun attaccamento al valore della vita umana”, ha aggiunto il procuratore. Sembra che Quentin abbia deciso di passare all’atto dopo che, qualche giorno prima, era stato rimproverato da una bidella per aver baciato una ragazza all’interno dell’istituto. Non ha precedenti penali né per il momento emergono disturbi mentali.












