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Ultimo aggiornamento: 14:46

C’era da aspettarselo, tuttavia fa male constatare che nel paese non ci sia stato nessun progresso in termini di parità di genere. I dati resi noti ieri dal rapporto del “Global Center Gap Report” per il 2024 del World Economic Forum parlano chiaro e piazzano il Giappone alla 118esima posizione (la stessa dello scorso anno), della classifica che prende in considerazione 148 paesi al mondo. Gli ambiti considerati dal rapporto sono la Partecipazione Economica e Opportunità, Livello di Istruzione, Salute e Empowerment Politico.

“Gli sforzi compiuti dal Giappone nel raggiungere l’uguaglianza di genere, sono arretrati rispetto a quelli di altri paesi, dobbiamo quindi prenderli in considerazione seriamente e umilmente” ha commentato il Capo Segretario di Gabinetto, Hayashi Yoshimasa, durante la conferenza stampa di ieri. Ma è proprio all’interno del mondo politico e di chi ne esercita i vari ruoli, dove le donne giapponesi incontrano numerosi ostacoli e la loro partecipazione si posiziona al 125esimo posto in classifica, addirittura scesa dall’anno precedente, e pari all’8,5%.

Sebbene la media globale sia comunque bassa – pari al 22,9%- se il progresso continuasse di questo passo servirebbero 123 anni al femminile del pianeta per raggiungere la piena parità e rappresentanza nei ruoli politici. Da una inchiesta condotta lo scorso anno dall’Ufficio di Gabinetto tra i membri delle assemblee locali sparse per il territorio, emerge che qui le donne si trovano ad affrontare enormi problematiche nel bilanciare il proprio ruolo e responsabilità istituzionale, con la gestione della famiglia e non solo. Sono emersi diversi casi di molestie e di radicati stereotipi di genere da parte dei colleghi uomini che, anche se denunciati, portano le donne coinvolte ad abbandonare il lavoro.