TAORMINA – Helen Hunt, 61 anni, è una produttrice e attrice da Oscar - indimenticabile Qualcosa è cambiato - che Hollywood ha un po’ messo da parte. La conversazione con lei, ospite al Taormina Film Fest (direttrice artistica Tiziana Rocca) è ricca di spunti, riflessioni e ricordi. Ma anche progetti: “Sto girando in Italia il nuovo film con Peter Greenaway, siamo io e Dustin Hoffman, giriamo a Lucca”. Il tema: “Parla della morte. Lo so. La morte è un personaggio nel film. E questa famiglia — Dustin, io e nostra figlia — arriva a Lucca e impara qualcosa sulla morte. È folle. Molto estremo. Forse qualcosa tipo Birdman (il film di Alejandro Gonzalez Inarritu) on acid. Ma le riprese sono state bellissime”.

Autori italiani con cui vorrebbe lavorare ci sono, ma fatica a ricordare i nomi.“Scorsese non vale vero?”. Sorride e annuisce se gli si fanno quelli di Sorrentino, Guadagnino, Garrone. Degli altri film girati in Italia ricorda “A Good Woman, tanto tempo fa. E anche un piccolo B-movie a Roma negli anni ’80, ma quello non è il caso di ricordarlo. Ma ebbi il privilegio di andare alla Biennale. Ero stata tante volte a Venezia, ma mai per la Biennale. Non sapevo neanche che fosse in corso. Ero in macchina per andare alla stazione a Firenze e dissi: ‘Ho sempre voluto andare alla Biennale’. Mi dicono: ‘È questo weekend’. E così… è stato il paradiso.”