La Procura di Napoli ha iscritto l'imprenditrice Maria Rosaria Boccia nel registro degli indagati nell'ambito di una inchiesta che mira a fare luce sulla sua laurea in economia.

Lo riportano Il Mattino e Repubblica.

I reati ipotizzati dagli inquirenti sono falso, truffa e falsa attribuzione di valori altrui. I finanzieri del nucleo di polizia economico-finanziaria di Napoli hanno eseguito delle acquisizioni documentali nelle università Parthenope, Pegaso e Luiss Guido Carli.

Gli accertamenti mirano a riscontrare quanto denunciato dalla stessa Pegaso in un esposto presentato all'ufficio inquirente partenopeo a seguito di una verifica interna; la denuncia riguarda il plagio da parte dell'Boccia di una tesi presentata da una studentessa della Luiss intitolata "Il Sistema Sanitario Nazionale: luci e ombre di un'eccellenza italiana stretta dai vincoli della finanza pubblica".

All'atto dell'iscrizione alla Pegaso (nel 2020) la Boccia avrebbe inoltre presentato un'autocertificazione non firmata facendosi riconoscere alcuni esami precedentemente sostenuti alla Parthenope.