Vogliono fare luce sul suo cursus honorum universitario . Dall'iscrizione al primo ateneo fino agli esami di volta in volta sostenuta; dal trasferimento ad un altro istituto universitario al sospirato diploma di Laurea. Già, la laurea. In questa storia si punta anche a stabilire autenticità e veridicità del lavoro finale, vale a dire della tesi sostenuta dinanzi a una commissione per poter assumere il titolo di dottoressa.

Sono questi i punti che hanno spinto la Procura di Napoli a firmare tre sopralluoghi, con tanto di acquisizione di atti, in tre università italiane: è una possibile svolta nel corso dell'inchiesta condotta a carico di Maria Rosaria Boccia, ex aspirante consulente di Pompei, finita al centro di un caso culminato nelle dimissioni dell'ex ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano. Inchiesta per truffa, falso in atto pubblico, ma anche plagio (secondo un reato risalente al 1925), riflettori puntati sulla formazione accademica della professionista vesuviana. Al lavoro i pm Ciro Capasso, Claudio Onorati e Vincenzo Piscitelli, il blitz della Finanza ha riguardato tre atenei. Più nello specifico è stato notificato un ordine di esibizione atti presso l'università Parthenope, poi nella università telematica Pegaso e alla Luiss. Si tratta di tre università che vanno ritenute eventuali parti offese, qualora venissero riscontrate le ipotesi investigative della Procura partenopea.