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13 GIUGNO 2025
Ultimo aggiornamento: 8:27
Venti scienziati esperti di Pfas e provenienti da 18 istituti e università di tutto il mondo denunciano i tentativi di modificare la definizione chimica degli inquinanti eterni. E lo fanno in una dichiarazione pubblicata su Environmental Science & Technology Letters, segnalando le iniziative, in particolare, dell’International union of pure and applied chemistry (Iupac), l’Unione internazionale di chimica pura e applicata. “La definizione di Pfas dell’Ocse, l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, è scientificamente fondata, univoca e adatta a identificare queste sostanze chimiche. Siamo preoccupati – scrivono i venti scienziati – che alcuni individui e organizzazioni stiano cercando una ridefinizione dei Pfas”. Il riferimento è a un progetto lanciato dall’Iupac con l’obiettivo di fornire una definizione “rigorosa” di queste sostanze, che potrebbe portare a “escludere alcuni sottogruppi di sostanze chimiche fluorurate dall’ambito di applicazione della definizione più ampia esistente”. E si segnala anche il ruolo del co-presidente del progetto, il professor Pierangelo Metrangolo del Politecnico di Milano che, nel suo ricco curriculum, vanta anche collaborazioni con l’industria dei polimeri e, in particolare, con l’ex Solvay, coinvolta nel processo per disastro ambientale colposo da inquinamento da Pfas attribuito al polo industriale di Spinetta Marengo.







