Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
10 GIUGNO 2025
Ultimo aggiornamento: 18:07
Sono stati trovati Pfas, composti poli e perfluoroalchilici altrimenti noti come ‘inquinanti eterni’, nel sangue di 16 vigili del fuoco provenienti dai comandi di Catania, Padova, Verona, Alessandria, Genova e Pisa, ma anche nei dispositivi di protezione individuale fatti analizzare in un laboratorio indipendente. Quelli vecchi, ma anche quelli nuovi di zecca. E c’erano Pfas anche negli schiumogeni utilizzati per spegnere l’incendio nella raffineria Eni di Calenzano. Dopo la morte di quattro colleghi che hanno prestato servizio ad Arezzo e l’indagine interna con cui si cerca di capire se può esserci una relazione con l’esposizione ai Pfas, questi 16 vigili del fuoco hanno fatto volontariamente le analisi del sangue presso l’ospedale Universitario di Aquisgrana (Aachen) in Germania, mentre in laboratorio venivano esaminati anche i dispositivi di protezione individuale. Come anticipato durante una diretta de ilfattoquotidiano.it, i risultati sono stati illustrati nel corso di una conferenza organizzata alla Camera dei deputati, dal sindacato Usb dei vigili del fuoco, in collaborazione con Greenpeace Italia, che ha partecipato all’indagine. “È agghiacciante che chi fornisce un servizio di questo tipo al Paese, non solo sia esposto a queste sostanze come tutti i cittadini, ma che lo sia doppiamente proprio in ragione della sua professione” ha commentato il deputato del M5S Riccardo Ricciardi, presente alla conferenza.






