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13 GIUGNO 2025

Ultimo aggiornamento: 8:15

È possibile costruire il Ponte sullo Stretto di Messina senza che la ‘Ndrangheta s’infiltri nei lavori? “Ve lo potete levare dalla mente”. L’allerta arriva da un investigatore con una lunga esperienza nelle indagini antimafia: Beniamino Fazio, direttore della Dia di Catanzaro. Dichiarazioni che arrivano alla fine di una periodo complicato per i sostenitori dell’opera fortemente voluta dal ministro Matteo Salvini. Da sempre il Ponte spacca in due l’opinione pubblica. Nelle ultime settimane, però, dubbi sull’infrastruttura sono arrivati non solo dai vari comitati di cittadini, ma direttamente dalle istituzioni. Allo scontro, ormai noto, con il Quirinale che ha bloccato la norma inserita nel decreto Infrastrutture (una sorta di deroga ai controlli antimafia che, nell’idea del governo, sarebbero stati affidati alla Struttura per la prevenzione, istituita presso il ministero dell’Interno), si sono aggiunte le dichiarazioni del presidente dell’Anac Giuseppe Busia. Audito in Commissione Ambiente e Trasporti in merito al Dl Infrastrutture, il presidente dell’Anticorruzione ha auspicato “una visione chiara di quali sono almeno i costi iniziali” spiegando che “un’opera di queste dimensioni, anche finanziarie, richiede un innalzamento delle verifiche”.