La prova di lingua e cultura latina, seconda prova scritta d’esame per i licei di indirizzo classico, è una delle prove di più lunga e consolidata tradizione nella scuola italiana. Questo perché la scuola pone da sempre, si può dire, il nucleo dei suoi insegnamenti nella comprensione dei testi della tradizione letteraria classica, antica e poi moderna e contemporanea.

L’importanza dei testi del passato

L’uso di educare le nuove generazioni prendendo spunto dai testi significativi del passato è addirittura già antico, già i greci e i romani erano soliti formare i giovani affidandoli a degli educatori che basavano il loro insegnamento soprattutto sullo studio e l’interpretazione dei testi della tradizione letteraria ritenuti più significativi.

Questo modello educativo è rimasto in vigore per secoli ed è stato alla base della formazione dell’Europa occidentale sino ai giorni nostri. La vera differenza rispetto all’antichità e al passato consiste nel fatto che il greco e il latino con il trascorrere del tempo non sono stati più usati come lingue della comunicazione e sono diventati delle lingue impiegate solamente per la redazione di testi scritti e per la loro comprensione. Da un certo punto in poi non sono state però più lingue di immediata comprensione perché non erano più lingue d’uso ed è divenuto necessario compiere l’operazione di tradurle dall’originale nelle lingue dei nuovi lettori.