Sandra Cisneros ha sempre vissuto «a cavalcioni tra due culture, ma senza appartenere a nessuna delle due». Stati Uniti e Messico. La prima è la patria in cui è nata, settant’anni fa. La seconda è la terra della sua gente. Qui, nella seconda patria, ha scelto di tornare. Madre nobile della letteratura chicana, preziosa testimonianza della vita dei messicani americani — La casa di Mango Street, uscito nel 1984 e ripubblicato meritoriamente in Italia da La nuova frontiera, è ancora oggi un gioiello —, Cisneros ha scelto di vivere in Messico perché è un luogo più sicuro rispetto agli Stati Uniti. «Che ci creda o no, qui mi sento più sicura», dice al Corriere da San Miguel de Allende, a metà strada tra Città del Messico e Guadalajara, dove la famiglia di sua madre si trasferì un secolo fa, durante la Rivoluzione messicana.