La sua lunga carriera criminale si è conclusa con un omicidio, per il quale però non sarà mai giudicato. Perché Michele Mastropietro, dopo aver ucciso il carabiniere Carlo Legrottaglie, è rimasto a sua volta vittima di un conflitto a fuoco con le forze dell’ordine.

Forze dell’ordine con cui aveva spesso avuto a che fare, Mastropietro, ben prima di quel 12 giugno all’insegna di sparatorie con polizia e carabinieri, fughe rocambolesche – in auto e a piedi – tra Francavilla Fontana e Grottaglie e di una possibile rapina in una stazione di servizio culminata in tragedia.