A San Giorgio Ionico, comune a otto chilometri da Taranto, era conosciuto per la sua ferramenta del centro città e per essere il fratello di un poliziotto in pensione.
Ma Camillo Giannattasio, il 57enne arrestato il 12 giugno per il coinvolgimento nella sparatoria in cui è morto il brigadiere capo dei carabinieri Carlo Legrottaglie, nella sua attività aveva un vero e proprio arsenale, trovato nel corso di una perquisizione successiva al suo arresto.
Gli inquirenti, ora, stanno ricostruendo i legami tra il commerciante, incensurato, e Michele Mastropietro, il pluripregiudicato di 59 anni morto – sempre il 12 giugno – dopo una seconda sparatoria con le forze dell’ordine.
















