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L'inchiesta sul governatore nasce dal quotidiano di De Benedetti. Quelle Sos "riservate" di Bankitalia

Il «metodo Striano-Domani» colpisce anche in Calabria. Dietro l'avviso di garanzia al governatore Roberto Occhiuto per corruzione ci sarebbe un articolo del quotidiano di Carlo de Benedetti di qualche anno fa, legato a una segnalazione di operazione sospetta di Bankitalia per un bonifico tra alcuni collaboratori del numero due di Forza Italia. È lo schema che abbiamo imparato a conoscere con l'ufficiale Gdf Pasquale Striano: la Sos su un politico considerata innocua (21mila euro tra un bonifico e un assegno) viene girata ai giornalisti che scrivono un pezzo che diventa notitia criminis per la Procura. E il gioco è fatto. È successo con il ministro della Difesa Guido Crosetto, la cui denuncia ha innescato la vicenda del dossieraggio di cui Striano sarebbe epicentro dentro l'Antimafia con il sostegno dell'allora pm Antonio Laudati e la consapevolezza dell'allora numero uno Federico Cafiero de Raho, oggi senatore M5s. L'indagine partita da Perugia è a Roma, ma questa sarebbe un'altra storia. Se non fosse che le due Sos sugli Occhiuto non le avesse fatte Striano, come emerge dalle carte il 15 aprile e il 14 giugno del 2021.