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Dettagli sempre più inquietanti sulle ricerche di Pasquale Striano avallate dall'attuale parlamentare 5s Federico Cafiero De Raho

Un uso smodato delle Sos, le segnalazioni operazioni sospette, sui flussi finanziari del partito guidato da Matteo Salvini. Oltre a una "raffica di accessi agli atti" dopo la caduta del primo governo di Giuseppe Conte, con Federico Cafiero De Raho - attualmente parlamentare 5Stelle e vicepresidente della Commissione Parlamentare di inchiesta sulle mafie - che avrebbe avallato le ricerche di Pasquale Striano, il finanziere finito al centro della bufera. "Emergono dettagli sempre più inquietanti e scandalosi che riguardano il finanziere indagato Pasquale Striano e l’ex procuratore nazionale antimafia Francesco Cafiero de Raho, attualmente parlamentare 5Stelle e vicepresidente della Commissione Parlamentare di inchiesta sulle mafie", la nota della Lega.

Il partito di Salvini ha fatto sapere che "chiederà formalmente l’intervento del Guardasigilli Carlo Nordio, del presidente della Camera Lorenzo Fontana, del comandante generale delle Fiamme Gialle, Andrea De Gennaro". Ancora: "La vicenda è così grave che è lecito attendersi la reazione indignata e inequivocabile di tutte le forze politiche. Questo scandalo, peraltro, fa emergere un incredibile conflitto tra magistrati, e rafforza una volta di più la necessità di riformare la Giustizia". La procura di Roma, a cui è passato il fascicolo prima in mano a quella di Perugia, ha chiuso di recente l'inchiesta su Striano e altre 19 persone, tra cui un ex magistrato in servizio alla Dna, Antonio Laudati. Dai pc in uso alla Superprocura, Striano avrebbe cercato compulsivamente informazioni sensibili e coperte da segreto su centinaia di persone. Molte di queste esposte politicamente e quasi tutte dell'attuale maggioranza.