C’è bisogno di un taglio cesareo o il parto può tranquillamente avvenire per via naturale, nella massima sicurezza per mamma e neonato? Quando si avvicina il momento della nascita, questa è la domanda che si pongono i genitori e che ovviamente coinvolge l’equipe. Perché c’è sempre il dubbio che il piccolo possa non sopportare al meglio lo stress delle contrazioni materno. Ed è fondamentale cercare di capire, caso per caso, cosa potrebbe accadere in caso di sofferenze fetali per scegliere l’approccio più indicato. E allora? Allora si fa strada anche la disponibilità di test preventivi per capire quale strada è meglio prendere. In questo senso, una semplice ecocardiografia del cuore del bebè ancora nell’utero materno potrebbe diventare uno strumento utilissimo per rendere ancor più tranquillo e sereno il primo vagito in sala parto.

A farlo pensare è una ricerca pubblicata sul British Journal of Obstetrics & Gynecology. Lo studio è stato coordinato da Tullio Ghi, ordinario di Ginecologia e Ostetricia presso l'Università Cattolica, campus di Roma e Direttore della Clinica Ostetrica e Ginecologica presso il Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs di Roma, in collaborazione con altri esperti, tra cui Andrea Dall'Asta dell'Università di Parma e Basky Thilaganathan della St George’s University di Londra.