“L’ecografia è uno strumento straordinario che ha rivoluzionato l’assistenza ostetrica. Tuttavia, non tutto ciò che è tecnicamente possibile è clinicamente appropriato e non tutto ciò che rassicura è realmente necessario”. Con queste parole Serena Donati responsabile scientifica dell’aggiornamento della linea guida “Gravidanza fisiologica”, presentato nei giorni scorsi, ha riassunto il significato del processo di revisione del documento. Il riferimento, in particolare, è all'avallo dell’ecografia nel primo trimestre e all’assenza di raccomandazione di quella per il terzo trimestre. Come regole generali, si intende. Insieme alle indicazioni in materia di ecografia sono state presentate anche altre novità, ispirate al principio dell'appropriatezza terapeutica e alle più recenti conoscenze in materia, hanno ribadito gli esperti. Sul sito del sistema nazionale linee guida dell’Istituto superiore di sanità (Iss) la risorsa aggiornata.

Menopausa, un braccialetto refrigerante contro le vampate

25 Settembre 2025

La pratica clinica risponda alle evidenze scientifiche

“In Italia si eseguono in media sei ecografie in gravidanza, senza differenze tra gravidanze fisiologiche e patologiche: ben oltre quelle raccomandate dalle linee guida nazionali e internazionali - va avanti Donati - Quando la pratica clinica si discosta dalle evidenze scientifiche, è fondamentale spiegare con chiarezza alle donne quali siano le indicazioni appropriate agli esami e, quando opportuno, avere il coraggio di dire che non sono necessari. Le linee guida rappresentano una bussola istituzionale per garantire qualità dell’assistenza, equità di accesso alle cure e sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale”.