Mentre parla arrivano i rumori del pascolo: belati, muggiti, scampanellii, il suono compatto del gregge. Racconta di transumanze, alpeggi e villaggi da attraversare di buon passo, capre dispettose da mettere in riga e lupi in agguato, di temporali «che assomigliano all’apocalisse». Racconta di quella volta che il nubifragio cancellò la strada per tornare alla baita e lei si sentì perduta in mezzo a un inferno d’acqua. «Impari che la natura lì è più forte. Ti senti una piccola cosa in quell’immensità». Racconta del cambiamento climatico e degli effetti sui ritmi e i cicli della montagna.
La scrittrice Marzia Verona: la pastora vagante «La vita tra capre e pecore»
La blogger, scrittrice e attivista Verona si racconta. E rivede se stessa nel film «Fino alle montagne». Le emozioni, vita essenziale, il contagio della natura







