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Negli ultimi giorni il ministro dei Trasporti Matteo Salvini e diversi esponenti della Lega hanno detto che proveranno a rimandare il divieto di circolazione delle auto diesel di classe Euro 5 che dal prossimo ottobre dovrebbe essere imposto in quattro regioni: Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia-Romagna.

Salvini si è esposto molto perché il provvedimento è stato approvato dal governo di cui fa parte su indicazione dell’Unione Europea, quindi deve convincere gli altri partiti della maggioranza a sconfessare il divieto modificandolo in modo sostanziale o al limite a rimandarlo. «Sono milioni di mezzi in Italia. Dovremmo lasciarli tutti a piedi perché Unione comanda?», ha detto Salvini al Corriere della Sera. «Stiamo mettendoci mano nel decreto Infrastrutture, così non può passare». Il divieto coinvolgerebbe moltissime auto, anche se Salvini esagera un po’ quando parla di «milioni»: sarebbero 1 milione e 300mila.

Quando Salvini parla di «Unione» che «comanda» si riferisce all’Unione Europea, che da oltre trent’anni ha iniziato a introdurre regole continuamente aggiornate per controllare e limitare l’inquinamento, tra cui appunto i divieti di circolazione legati alla classificazione delle auto.