Dal prossimo primo ottobre, le auto diesel Euro 5 non potranno più circolare liberamente in Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna, nei comuni con popolazione superiore ai 30mila abitanti. Almeno nei giorni feriali dalle ore 8,30 alle 18,30 e fino ad aprile 2026. Il provvedimento impone alle Regioni del bacino Padano l’adozione di misure stringenti per contrastare l’inquinamento atmosferico, anche in risposta alle procedure d’infrazione europee aperte contro l’Italia. Intanto le regioni stanno cercando di mettere appunto manovre per permettere la circolazione alle auto diesel euro 5, compensando con misure rivolte alle emissioni di industrie, agricoltura e mezzi pubblici.

Auto troppo vecchie in circolazione

Secondo i dati recenti di Aci analizzati dal Centro studi di AutoScout24 sul parco di veicoli circolanti sulle strade italiane, ci sono 1,25 milioni di veicoli con una classe di emissioni Euro 4 o inferiore, pari al 37,9% del totale. Tra questi, più di 223 mila sono Euro 0 e 1, le categorie con le emissioni più elevate. Inoltre, il 35,9% delle auto ha più di 15 anni. Attualmente i veicoli euro 5 circolanti in Piemonte sono 236 mila (l’8% del parco auto regionale e le città più colpite saranno Torino, Alessandria, Novara, Asti, Cuneo e Biella), in Veneto più di 340 mila, in Lombardia — dove il provvedimento colpirà città come Milano, Bergamo, Brescia, Como, Cremona o Monza — sono 484 mila e in Emilia-Romagna circa 270 mila.