Qingdao è una metropoli da dieci milioni di abitanti sulla costa settentrionale della Cina che ha costruito la sua storia attorno ad uno strano binomio: birra e tecnologia.
Della prima si intravedono le tracce nell’architettura in stile eclettico-europeo della parte storica dove gli anni della dominazione tedesca all’inizio del ventesimo secolo hanno lasciato in eredità viali alberati dal sapore bavarese e una fabbrica di birra, oggi museo, dal quale è partita la produzione del marchio “Tsingtao” ad oggi impresso sulle bottiglie delle lager nei ristoranti cinesi di mezzo mondo.
Ma se il passato della città fonda le radici nel colonialismo europeo, il futuro ha le silhouette dei grattacieli della skyline in continua evoluzione che affaccia sul Mar giallo. Ed è qui che il secondo elemento, la tecnologia, ha legato indissolubilmente il suo nome alla città. Molti dei palazzi che svettano in giro per la città sono stati costruiti da Hisense, multinazionale conosciuta in Europa principalmente per la produzione di apparecchi elettronici ed elettrodomestici.
Locale, globale
Fondata nel 1969 col nome Hongdeng, "Lanterna Rossa", e un logo dallo stile propagandistico, si trasforma poi nella Qingdao General Television Factory ed è grazie alla collaborazione con il gigante Panasonic che si specializza nella produzione di Tv.






