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Fin dal primo momento in cui è stato presentato, il progetto di un complesso extralusso voluto da Jared Kushner a Belgrado è stato problematico. Nelle ultime settimane contro l’iniziativa del genero di Donald Trump sono state presentate azioni legali, che si sono aggiunte alle critiche al governo nazionalista serbo accusato di aggirare la legge pur di ingraziarsi la famiglia Trump.
L’edificio in questione è il Generalštab, che fu la sede dello Stato maggiore generale (da qui il nome in serbo) prima della Jugoslavia e poi della Serbia. È considerato un capolavoro dell’architettura modernista, ma la ragione del suo valore storico, e quindi dei vincoli urbanistici a cui era sottoposto, è soprattutto un’altra. È diroccato da quando fu bombardato dalla NATO nel 1999. Anche se all’epoca era praticamente inutilizzato, il Generalštab divenne una specie di memoriale di quei bombardamenti e delle sofferenze che comportarono.
Per questo, è sempre stato funzionale alla narrazione nazionalista di stato, che ha strumentalizzato le rovine per presentare il paese come vittima di un ingiustificato attacco occidentale, tralasciando la pulizia etnica che l’esercito serbo stava facendo in Kosovo.







