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Ultimo aggiornamento: 16:03

“Dato che i progetti importanti dovrebbero unire, non dividere, e per rispetto del popolo serbo e della città di Belgrado, ritiriamo la nostra richiesta”. Così un portavoce di “Affinity Partners”, società di investimenti privati di Jared Kushner, genero e consigliere del presidente Donald Trump, ha fatto sapere la rinuncia al progetto di realizzare una Trump Tower a Belgrado. L’idea era quella di trasformare l’ex sede dello Stato maggiore jugoslavo, in stato di abbandono dopo che nel 1999 fu colpita dai jet della Nato. Nel 2024 la “Affinity Partner” aveva firmato un contratto di locazione di 99 anni per la riqualificazione del sito.

Il progetto aveva suscitato proteste: si contestava l’idea di spazzare via un edificio che costituiva un esempio di architettura modernista. Ma a convincere Kushner a fare il passo indietro rispetto a un progetto da mezzo miliardo di dollari, è stata l’inchiesta della magistratura che si occupa di criminalità organizzata (TOK), che ieri ha incriminato quattro esponenti del governo, tra cui il ministro della Cultura, Nikola Selakovic, per “presunte illegalità” nell’iter di approvazione dell’appalto.