Vivere quattro stagioni in sole 24 ore. Un detto popolare nato pensando all’Islanda, dove in una sola giornata si può passare da forti nevicate, ad improvvisi acquazzoni, a forti raffiche di vento per arrivare al sole che ti scalda la pelle. Paragone perfetto anche con la Ferrari 12Cilindri spider, capace di cambiare radicalmente carattere in un tempo rapidissimo proprio come avviene meteorologicamente parlando sull’isola nel mare del Nord.

Emozioni e sensazioni assicurate dalla due posti emiliana, in grado di essere una comoda granturismo perfetta per un tour in collina, con dei sedili a prova di pennichella del passeggero, e al tempo stesso una super sportiva che ti fa innamorare per le sensazioni trasmesse quando il motore V12 raggiunge i 9.500 giri al minuto.

Dopo averla provata in pista in versione coupé, abbiamo percorso quasi mille chilometri al volante della spider utilizzandola quotidianamente come si addice a una GT prodotta a Maranello.

Prima di rivivere le emozioni provate, dentro e fuori dall’abitacolo, un breve riassunto sulla vettura: primo modello ad inaugurare un nuovo corso stilistico, con forti richiami al passato a partire dal frontale che rende onore alla Daytona, l’erede della 812 Superfast è spinta da un’evoluzione del classico V12 privo di ibridizzazione con una cilindrata di 6.496 cc, 830 cv a 9.250 giri con una coppia massima di 678 Nm a 7.250 giri e una potenza specifica di 128 cv/litro.