MODENA – Retro-futurista nel design ed entusiasmante nelle performance, la Ferrari 12Cilindri Spider è l’unico modello attualmente in commercio ad abbinare le spettacolari sonorità del (prodigioso) V12 aspirato, con l’incanto della guida a cielo aperto. Liberamente ispirata alle Ferrari Gran Turismo scoperte dei favolosi anni ’60, la due posti emiliana con prezzi a partire da 435.000 euro è anche un monumentale manifesto stilistico e dinamico a sottolineare l’esclusività delle produzioni di Maranello, tramite contenuti allo stato dell’arte e lunghissime liste d’attesa.

La vettura equipaggiata con il 6.5 litri con 830 Cv e 678 Nm di coppia montato in posizione anteriore centrale, è riservata ad acquirenti che già possiedono innumerevoli esemplari del Cavallino Rampante ed in vista dell’imminente Motor Valley Fest abbiamo guidato la 12Cilindri Spider da Modena – luogo natale del “Drake” e sede del Museo Enzo Ferrari – verso le tante eccellenze regionali dislocate lungo le Terre dei Castelli.

Il nostro percorso di circa 250 Km inizia dal Phi Hotel Canalgrande, dimora nobiliare con affreschi in stile rococò nel cuore storico della cittadina estense. Nonostante l’imminente temporale annunciato dal cielo plumbeo, partiamo con il tetto rigido abbassato (operazione da 14 secondi) ed il manettino su Race. I primi allunghi accompagnati dalla melodia del V12 collegato alle sole ruote posteriori generano un mix di stupore, impeto e palpitazioni. Arrivati a Maranello, ecco una preziosa 250 GTO (il cui valore si aggira sui 50 milioni di euro) intenta ad entrare nella storica sede Ferrari di via Abetone per essere restaurata, mentre al lato opposto della strada, sorge l’iconica casa rossa dove il ristorante Il Cavallino con proposte firmate da Massimo Bottura accoglie i commensali in curati ambienti nei quali le ceramiche Ginori personalizzate, il mobilio e le fotografie sui muri, evocano la gloriosa epopea del Cavallino Rampante.