FIRENZE - La loro amicizia nacque quando Leonardo Pinzi, ex dirigente bancario e volontario della Pubblica Assistenza di Chiusi, portò Daniele Pieroni a Siena per una visita medica. Non passò molto che Daniele, nel redigere le proprie Disposizioni anticipate di trattamento, chiese all’amico di diventarne il garante e fiduciario. E Leonardo è rimasto al suo fianco fino all’ultimo, anche quella mattina del 17 maggio, quando la storia di Daniele è finita con il suicidio assistito, il primo in Toscana dopo l'approvazione della legge regiolane, la prima in Italia.
Il suicidio medicalmente assistito di Daniele Pieroni, l'amico al suo capezzale: «Col sondino per sei anni, dolori lancinanti alla schiena. Ci siamo lasciati citando De Andrè»
Leonardo Pinzi era al capezzale dell'amico: «Ha provato le palliative, ma invano»











