Prima di tutto poeta. Daniele Pieroni, malato di Parkinson da quando aveva 45 anni, il 17 maggio ha deciso il suo suicidio assistito, reso possibile in Toscana dalla legge varata nei mesi scorsi. Era nato di fronte al mare di Pescara nel 1961, lo ha capito quando aveva 15 anni che la sua strada sarebbe stata quella della poesia. Non aveva neppure 15 anni. «Fu una stagione di letture solitarie e divoranti, come accade a tanti adolescenti. Ed ecco subito l’incontro con Montale a scuola, i primi giorni di liceo, con la notizia del Premio Nobel assegnatogli. L’anno in cui morì, invece, il 1981, coincide con i miei primi scritti che poi pubblicherò 3 anni più tardi», disse in un’intervista alla vigilia della premio “Montale fuori di Casa” che vinse nel 2021.