Milano, 11 giu. (askanews) – Per Antonio Tajani il taglio dell’Irpef sul ceto medio viene prima della rottamazione delle cartelle. Anche per Fdi “ora tocca al ceto medio”. Per Matteo Salvini invece la pace fiscale è la priorità, ma si può fare insieme alle altre richieste degli alleati. Nella maggioranza il confronto sulla prossima manovra è già iniziato, ma le posizioni sembrano cristallizzate. Dopo lo scontro di ieri col ministro leghista Giorgetti, oggi Giorgia Meloni non si sbilancia: gli interventi a favore degli autonomi “proseguiranno”, e la riduzione della pressione fiscale dovrà vedere “un’attenzione particolare al ceto medio”. Ma intanto si cerca di capire se l’apertura di Fratelli d’Italia potrebbe almeno sbloccare la questione terzo mandato, su cui pure gli alleati non hanno posizioni univoche. Si continua a ragionare sul possibile strumento attraverso il quale arrivare entro settembre, con una corsa contro il tempo, all’approvazione di una norma in tal senso: ancora non si esclude una legge ad hoc molto asciutta, ma si ragiona anche su un emendamento al ddl Ballottaggi, quello che vorrebbe abbassare dal 50 al 40% dei consensi la soglia perchè un sindaco sia eletto al primo turno.
Lega ‘vede’ carte Fdi su terzo mandato, ancora scontro su fisco
Si studia soluzione tecnica: si ragiona su emendamento a ddl Ballottaggi













