La sottosegretaria al ministero dell’Economia Lucia Albano, deputata di Fratelli d’Italia, vede «un punto di svolta per i salari», garantisce il taglio delle tasse per il ceto medio e sulla rottamazione delle cartelle chiesta dalla Lega dice: «Valuteremo».

Il ministro Giorgetti ha annunciato che il governo interverrà sull’Irpef con “un orizzonte pluriennale”. Questo vuol dire che in questa manovra non ci sarà la riduzione delle tasse per il ceto medio?

«È assolutamente prematuro oggi definire le misure della prossima manovra. Tuttavia, come più volte ribadito, il governo conferma la volontà di intervenire con un alleggerimento fiscale a favore del ceto medio. Restano ancora due anni di legislatura durante i quali ci impegneremo a individuare ulteriori risorse, nel rispetto del nuovo quadro di governance economica europea».

La Lega ha depositato in Parlamento un ddl per una quinta rottamazione delle cartelle. Come giudica questa proposta? Ci sono le risorse per fare sia la rottamazione sia il taglio dell’Irpef?

«E’ opportuno ricordare che il magazzino dei crediti, maturati dal 2000 al 2024, ammonta a oltre 1.270 miliardi di euro. In questa cornice, è fondamentale far luce su quali sono i crediti effettivamente esigibili e quelli che, nei fatti, risultano ormai inesigibili, magari appartenenti a soggetti deceduti o sconosciuti al fisco. A questo scopo, il viceministro Leo ha istituito una commissione tecnica incaricata di analizzare il magazzino che, in tempi brevi, concluderà i suoi lavori. Solo dopo aver letto la relazione della commissione sarà possibile valutare degli interventi, in modo da evitare, una volta per tutte, che la nostra nazione si ritrovi in una situazione di questo tipo».