ROMA. «È veramente un'esplosione di gioia essere qui con lei, tra l'altro è la nostra prima volta: vorrei fare qualcosa per dimostrare che non è frutto dell'intelligenza artificiale, che siamo proprio io lei, io e Vespa, mi permette di venirle a toccare la punta del naso?». Roberto Benigni è l'ospite in esclusiva – e per la prima volta – di Bruno Vespa a Cinque Minuti, in onda dopo il Tg1 delle 20. L'occasione è l'uscita, il 17 giugno, del suo libro Il sogno (Einaudi Stile Libero), un viaggio attraverso l'idea di Europa, non solo come geografia o istituzione, ma come visione, orizzonte condiviso, casa comune, che riprende e arricchisce con nuove riflessioni, aneddoti e spunti poetici i temi dello show evento con cui il premio Oscar lo scorso 19 marzo ha emozionato milioni di telespettatori su Rai1.

«L'Europa – sottolinea Benigni – è la più grande costruzione democratica degli ultimi duemila anni che è stata fatta sulla Terra: io sono un europeista estremista, perché l'Europa è l'unico sogno che abbiamo per noi, per Vespa, i suoi figli, i suoi nipoti, le altre generazioni. Dentro ci sono due Europe, una buona e una cattiva, Jekyll e Hyde, una sana e una meno sana: c'è l'Europa del Parlamento, della Commissione, che lavora per tutti gli europei, per i nostri interessi e poi c'è l'Europa intergovernativa, quella del Consiglio europeo, dove siedono i capi dei governi europei... E lì prima di prendere una decisione c'è l'unanimità, c'è il veto. Basta Cipro, con 1,3, 1,4 milioni di abitanti rispetto a 500 milioni e blocca tutto. Leviamo il veto, leviamo l'unanimità. Quante cose potrebbe fare così l'Europa, sarebbe il sogno».