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11 GIUGNO 2025
Ultimo aggiornamento: 15:51
In un articolo del Corriere della Sera Aldo Grasso domanda: Francesca Fagnani è la nuova Franca Leosini? Perché no, mi verrebbe da dire. I processi mediatici sui svariati fatti di cronaca attuali ma soprattutto passati dimostrano che c’è morbosità, attenzione ai particolari, posizioni diverse nonostante sentenze passate in giudicato e una grande sfiducia per la giustizia. Ma Fagnani ieri non ha imbastito il solito teatrino televisivo in cui si scontrano le parti e chi fa la voce più grossa vince.
Fagnani ha intervistato Massimo Bossetti, in quanto assassino di Yara Gambirasio, il quale da sempre gioca un ruolo di personaggio in questo osceno caso di cronaca. Personalmente mi occupo di cronaca nera da anni e per ogni caso famoso, pensiamo a quello più celebre del momento, ovvero il delitto di Chiara Poggi oppure ai casi di Liliana Resinovich, Pierina Paganelli, giusto per citarne qualcuno – casi che vengono affrontati in tv con la presenza di consulenti di parte, di avvocati e di commentatori di vario genere – si creano sempre due gruppi contrapposti. Nel caso di Garlasco la stragrande maggioranza del pubblico ritiene Alberto Stasi, condannato a 16 anni con sentenza passata in giudicato, innocente. Il punto è che, leggendo gli atti, non sono poche le lacune investigative o le domande rimaste irrisolte e questi buchi vengono colmati nel dibattito pubblico con teorie, ipotesi, sospetti, dubbi, ed anche qualche pista stravagante, purché alternativa.









