«Non ho riserve ad affermare che la reazione del governo israeliano al 7 ottobre 2023 è spaventosa e che i suoi danni collaterali sono inaccettabili, ma la Storia si insegna a 360 gradi, soprattutto se bisogna informare e formare i giovani». Le parole del presidente della Comunità ebraica di Venezia Dario Calimani non sono mai state così esplicite. Dopo un anno e mezzo dall’attacco di Hamas e dall’inizio dell’offensiva di Israele su Gaza, la posizione di Calimani è cambiata e rischia di scatenare molte critiche interne. Le comunità ebraiche ospitano infatti posizioni diverse tanto che a oggi, sulle ventuno in Italia, solo i presidenti di Venezia e Firenze hanno contestato pubblicamente quanto stanno subendo i civili a Gaza.