La storia di vita di Fabio Pisacane è stata definita dal quotidiano inglese The Guardian «di grande ispirazione». Nato e cresciuto nei Quartieri Spagnoli di Napoli, c’è sempre stato il Cagliari nel suo destino. Prima l’esordio in serie A da calciatore, poi due anni con la Primavera. E ora la promozione sulla panchina della prima squadra. Nel mezzo un grave rischio di paralisi superato in età adolescenziale dopo tre mesi e mezzo trascorsi in ospedale, poi il premio di «Giocatore dell’anno» nel 2016 e la storia della combine rifiutata e denunciata pubblicamente che gli è valsa il titolo di Ambasciatore Fifa «per il calcio pulito nel mondo».
Chi è Fabio Pisacane: la sindrome di Guillain-Barré, il premio di Giocatore dell’anno e ora la panchina con il Cagliari
Dal coma a 14 anni a un posto da allenatore in serie A, dai Quartieri Spagnoli di Napoli al Cagliari. Fabio Pisacane — che ha guidato la Primavera alla conquista della Coppa Italia — eredita la panchina di Nicola. La storia della sua malattia e quella combine denunciata quando era al Lumezzane







