«Sarebbe riduttivo etichettarla solo come uno sport: per me la corsa è un modo per conoscere il proprio corpo, esercitare la costanza e la capacità di reagire in casi estremi, un appiglio per stare bene fisicamente e psicologicamente», nonché un'alleata nella lotta contro un tumore al pancreas in stadio avanzato. Con questo spirito Nicola Pangia, 47 anni, pedagogista e formatore di Castelnovo di Isola Vicentina, ha affrontato la 25esima corsa Cortina-Dobbiaco, ovvero 30 chilometri immersi nel verde delle Dolomiti. «Non una semplice gara – confessa -: ogni passo è stato un simbolo di resistenza, per me e per chi lotta ogni giorno».
Nicola Pangia: «Io sotto chemio, ho corso la Cortina-Dobbiaco. Lo sport? Faticoso, ma è stato la mia seconda terapia»
Il maratoneta vicentino, malato di tumore al pancreas, ha vinto la sua sfida. «Un appiglio per stare bene e disintossicare il corpo, ma gli ultimi chilometri sono stati pesanti. Sono uno sportivo chemiota», scherza






