Spuntano nuovi dettagli sul killer di Graz. Nel corso della perquisizione dell'abitazione di Artur A., il giovane di 21 anni che ieri mattina ha aperto il fuoco contro studenti e insegnanti alla scuola Borg di Graz uccidendo 10 persone per poi togliersi la vita, sono stati rinvenuti una bomba artigianale non funzionante e il biglietto d'addio – sia in formato analogico che digitale – indirizzato alla mamma.
Artur, il killer mai diplomato. “Il suo odio nel biglietto d’addio”
USKI AUDINO, LETIZIA TORTELLO
A rivelare ulteriori dettagli è stato il direttore generale della pubblica sicurezza del ministero dell'Interno austriaco, Franz Ruf, parlando alla trasmissione Oe1 Morning Journal. La lettera, tuttavia, non fornisce alcun indizio sul movente. Alla domanda se le vittime siano state scelte casualmente dall'autore, Ruf non ha fornito dettagli. La ricostruzione della scena del crimine è ancora in corso di accertamento. In ogni caso, la polizia ha confermato che nove vittime erano bambini e adolescenti di età compresa tra i 15 e i 17 anni mentre la donna deceduta in ospedale nel tardo pomeriggio di ieri era un'insegnante della scuola.
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