GRAZ - Degli adolescenti è facile pensare di non sapere nulla. Di fronte al ginnasio superiore di Dreierschützengasse a Graz, dove la maturità è stata sospesa per la strage di martedí, arrivano a capannelli, aggiungono una candela alla distesa che brilla da ore, fumano e fanno le facce quasi come in un giorno normale; poi li inghiotte di nuovo il vicino padiglione dai vetri oscurati dove la scuola li ha riuniti, per offrire assistenza psicologica individuale e di gruppo. Nessuno può entrare. In strada giornalisti a decine. Se cercano di avvicinare un ragazzo che passa sono placcati dal «pronto intervento psicologico» in gilet verde: «È importante che le prime ricostruzioni di questo evento le facciano in un contesto protetto».
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Lo aveva mandato prima della strage. Tra le 10 vittime la vicina quindicenne dell'attentatore. L'allarme dei medici










