TREVISO - Oltre un centinaio di opere tra tele, sculture e disegni. Pennellate oniriche, il tema del doppio e dello specchio, i libri, scorci di Venezia, ma anche titoli che spiazzano e confondono. Ma soprattutto l’intenzione di suscitare un sentimento, di lasciare dei punti di domanda. Senza pretendere risposte, perché quelle «nemmeno l’artista ce le ha». Un mondo surreale e metafisico, che nasce dal passato e dall’esperienza, dalla tecnica della pittura del Quattro e Cinquecento, ma che si vuole proiettare oltre l’immagine, oltre la realtà. Delle “Atmosfere sospese”, come, non a caso, si intitola l’esposizione. È il mondo, uno scrigno di arte in pieno centro storico, che l’artista Orlando Donadi ha portato in via Manzoni, all’interno di quello che ora si chiama Spazio Moby, ma che per tutti i trevigiani è lo storico ex negozio di arredamenti Moretti. È proprio facendo rivivere l’ex Moretti che Donadi torna ad esporre a Treviso dopo ben cinquant’anni, in una mostra permanente aperta al pubblico. L’inaugurazione, avvenuta lo scorso 10 maggio alla presenza anche del sindaco di Treviso Mario Conte, ha raccolto un vasto pubblico di collezionisti da tutto il mondo. Nuova Zelanda, Francia, Germania, Inghilterra, Spagna, Stati Uniti: «Nella piccola galleria che avevamo aperto a Venezia - racconta la moglie Barbara - abbiamo conosciuto persone da tutto il mondo, che ci hanno poi seguito fin qui». E non solo: tra gli ospiti c’era anche un rappresentante ucraino: «Ci siamo già messi d’accordo per una mia mostra a Kiev quando sarà finita la guerra» fa sapere Orlando.
Un museo all’ex Moretti: oltre un centinaio di opere tra tele, sculture e disegni. Viaggio nel mondo surreale di Orlando Donadi
TREVISO - Oltre un centinaio di opere tra tele, sculture e disegni. Pennellate oniriche, il tema del doppio e dello specchio, i libri, scorci di Venezia, ma anche titoli che spiazzano e confondono....







