Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
Ultimo aggiornamento: 9:35
Perché Copasir, governo e Servizi Segreti rischiano il corto circuito proprio sul direttore di Fanpage, Francesco Cancellato? Perché la legge che regolamenta i Servizi Segreti, la numero 124 del 2007, all’articolo 17, quello sulle garanzie funzionali riconosciute agli operativi, proprio l’articolo rimaneggiato in maniera inquietante dal famigerato Decreto Sicurezza ancora caldo di fiducia, ha un ineludibile comma 5 che recita: “Le condotte di cui al comma 1 non possono essere effettuate nelle sedi di partiti politici rappresentati in Parlamento o in un’assemblea o Consiglio regionale, nelle sedi di organizzazioni sindacali ovvero nei confronti di giornalisti professionisti iscritti all’albo”.
Francesco Cancellato è un giornalista professionista, dunque intercettarlo è proibito dalla legge che regolamenta l’attività dei Servizi di informazione per la sicurezza per la Repubblica e che pone queste attività sotto la diretta ed esclusiva responsabilità del Presidente del Consiglio (Giorgia Meloni) e della – da questi – Autorità delegata (Alfredo Mantovano).
Bisogna tenere presente questo punto per capire come da un lato governo e Servizi abbiano ammesso al Copasir le captazioni ai danni di Luca Casarini di Mediterranea e di altri attivisti, sottolineando pure, non senza qualche oncia di “intima gioia” (copy right Delmastro), che le intercettazioni erano cominciate con il Conte II, quello con dentro anche il Pd per intenderci e dall’altro invece abbiano sparato una tragicomica cortina fumogena per nascondere la verità su Francesco Cancellato.













