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11 GIUGNO 2025
Ultimo aggiornamento: 8:40
È la Procura più “giovane” d’Italia, istituita soltanto nel 2013. Ma è anche un presidio strategico nel contrasto alla criminalità organizzata, competente su un territorio di oltre un milione di abitanti ad alta densità camorristica. Ora l’ufficio inquirente di Napoli Nord, con sede ad Aversa (Caserta), aspetta il nuovo capo dopo il pensionamento di Maria Antonetta Troncone: una nomina che è uno dei compiti più delicati in vista per il Consiglio superiore della magistratura nelle prossime settimane. Per il posto si è fatto avanti un peso massimo, Raffaele Cantone, attuale procuratore di Perugia dopo cinque anni alla guida dell’Anac, l’Autorità nazionale anticorruzione. Sulla carta sarebbe il candidato naturale: cresciuto a Giugliano, nel cuore della cintura nord partenopea, ha iniziato la carriera alla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, ottenendo la condanna all’ergastolo dei più importanti boss del clan dei Casalesi, tra cui Francesco Schiavone e Francesco Bidognetti. “Se il Consiglio superiore riterrà che ho i titoli per venire a Napoli Nord sarei felice, perché si tratta della mia città, del mio territorio, di un Tribunale che ha tanti problemi malgrado il lavoro dei colleghi”, ha detto a gennaio, annunciando di aver presentato la domanda per lasciare Perugia con tre anni di anticipo rispetto alla scadenza del mandato, prevista nel 2028. Un suo addio, peraltro, lascerebbe vacante la poltrona di capo dei pm del capoluogo umbro, ufficio politicamente delicatissimo perché competente a indagare sui reati commessi dai magistrati in servizio a Roma.






