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Ultimo aggiornamento: 16:20

La procura di Palermo cambia assetto. Si è insediato lunedì Vito Di Giorgio come nuovo procuratore aggiunto, ma ci sono altri 3 posti da aggiunto da ricoprire. Una vera e propria rivoluzione della squadra di Maurizio de Lucia dopo che in cinque hanno raggiunto il limite massimo di otto anni nella stessa procura. A luglio Paolo Guido, protagonista della cattura di Matteo Messina Denaro, si è insediato come nuovo capo della procura di Bologna. Anche Marzia Sabella, la procuratrice aggiunta che ha guidato il pool dell’accusa contro Matteo Salvini, è andata via per collaborare con la commissione parlamentare d’inchiesta sul rischio idrogeologico e sismico. Ha lasciato Palermo anche Annamaria Picozzi, passata alla procura generale. Infine c’è Sergio Demontis che ha fatto domanda per trasferirsi a Milano, ma potrebbe restare in forze a Palermo.

Il primo ad entrare nella nuova squadra di de Lucia è dunque Di Giorgio: magistrato originario di Foggia, è arrivato nel 1996 alla procura di Messina, quando la città dello Stretto era sotto i riflettori per l’omicidio del professore Matteo Bottari. Di Giorgio ha condotto indagini importanti. Entrando in Dda nel 2009 e diventando aggiunto nel 2018. Era nel pool della Dda di Messina che ha scovato il cimitero di mafia nel barcellonese e che ha inferto un duro colpo alla mafia dei Nebrodi con un’operazione che ha portato a 91 condanne. A Palermo torna così a lavorare al fianco di Maurizio de Lucia che è stato capo a Messina dal 2017 al 2022. Ha lavorato per anni a fianco di Angelo Cavallo, il capo della procura di Patti – noto per il caso di Viviana Parisi e Gioele – che a sua volta aveva fatto domanda per il posto di aggiunto, poi revocata. Cavallo concorre adesso per la procura di Termini Imerese, rimasta scoperta dopo che Ambrogio Cartosio è andato in pensione. Con lui, per lo stesso ruolo, concorre anche Nico Gozzo, quest’ultimo ha però fatto domanda anche per tornare come aggiunto a Palermo.