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Ultimo aggiornamento: 14:50

Si avvicina l’arrivo di Raffaele Cantone alla guida della Procura di Salerno. La V commissione Csm ha proposto all’unanimità il nome del magistrato napoletano per la guida dell’ufficio scoperto dall’estate scorsa, quando Giuseppe Borrelli si è insediato al timone della Procura di Reggio Calabria. L’esito del plenum appare a questo punto solo una formalità.

Non è una sorpresa, ma l’esito scontato di un percorso delineato a novembre, quando Cantone, ex presidente dell’Anac e attualmente procuratore di Perugia, ha ritirato la domanda per Napoli Nord, lasciando campo libero alla nomina del suo competitor Domenico Airoma. I due si erano proposti per entrambe le procure. Con l’insediamento di Airoma nell’ufficio giudiziario di Aversa, campo libero per Cantone a Salerno, che a questo punto non aveva più rivali in grado di impensierirlo.

Cantone sarebbe rimasto in carica a Perugia sino al 2028. Nel corso del mandato, ha affrontato inchieste e processi scottanti, dal caso Palamara ai dossier di Striano (vicenda poi finita nella competenza della procura di Roma). A Salerno coordinerà una Dda impegnata in casi di notevole rilievo giudiziario e mediatico, a cominciare dal processo per l’omicidio del sindaco di Pollica Angelo Vassallo, se il Gup dovesse ordinare il rinvio a giudizio degli imputati, tra i quali il colonnello del carabinieri Fabio Cagnazzo. La decisione è attesa a fine marzo.