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In tutti i recenti mini cicli di crisi economica (2008, 2011, post Covid) gli imprenditori e gli italiani sono stati messi di fronte a un bivio: mangiare o pagare le tasse

Pace. La riforma fiscale che sta faticosamente portando avanti questo esecutivo con Giorgia Meloni, il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti e il suo sottosegretario Maurizio Leo ha il sapore di un armistizio tra due contendenti, l'un contro l'altro armati in una guerra civile iniziata più di cinquant'anni fa con la riforma firmata da Bruno Visentini che introdusse l'Irpef. «È cosa risaputa che i contribuenti combattano una diuturna, incessante battaglia contro il fisco - scriveva l'economista Luigi Einaudi, prima governatore della Banca d'Italia e poi presidente della Repubblica - ed è nella coscienza di tutti che la frode fiscale non potrà essere davvero considerata alla stregua degli altri reati finché le leggi tributarie rimarranno, quali sono, vessatorie e pesantissime».