A fine maggio era stato il Tribunale del Riesame a revocare la custodia cautelare in carcere nei confronti del 42enne Alessio Agostini. La misura era stata convertita negli arresti domiciliari. Nell’ambito dell’inchiesta «Sciabolata», l’imprenditore — che ieri, 10 giugno, si è tolto la vita all’interno della sua abitazione — risultava indagato per corruzione e turbativa d’asta.